Claudia-Ronchi
Claudia Ronchi: raccontare le storie, attraverso la fotografia
La fotografia è entrata nella mia vita in modo naturale, quasi silenzioso. Nel tempo è diventata il mio modo di osservare, di ascoltare e soprattutto di raccontare.
Sono Claudia, fotografa con base in Brianza, e quello che cerco ogni volta che
prendo in mano la macchina fotografica non è semplicemente un’immagine bella, ma un’immagine vera.
Il mio modo di fotografare
Non amo forzare le situazioni, né costruire momenti che non esistono.
Quando lavoro, soprattutto nei matrimoni, cerco di esserci senza farmi notare
troppo. Mi muovo con discrezione, osservando quello che accade, lasciando
spazio alle persone e alle loro emozioni. È lì che succede tutto: negli sguardi
veloci, nei gesti spontanei, nelle piccole imperfezioni.
È proprio da queste cose che nascono le fotografie a cui tengo di più.
Raccontare, non solo fotografare
Per me la fotografia è racconto
Non penso mai al singolo scatto isolato, ma a una storia fatta di tanti momenti che si intrecciano tra loro. Ogni matrimonio ha un ritmo diverso, un’energia propria, e il mio lavoro è riuscire a restituirla nel modo più sincero possibile.
Mi piace dare importanza anche ai dettagli, perché spesso sono quelli che
riportano davvero dentro a un ricordo.
Autenticità prima di tutto
Se dovessi definire il mio stile con una parola, direi autenticità.
Mi piacciono le immagini naturali, pulite, senza eccessi. Lavoro molto con la luce così com’è, cercando di valorizzarla senza stravolgerla. Anche nei colori e nella composizione cerco sempre equilibrio, qualcosa che resti nel tempo senza
stancare.
Non mi interessa inseguire la perfezione, ma creare immagini in cui le persone
possano riconoscersi davvero.
La discrezione è fondamentale
Una cosa a cui tengo molto è il modo in cui sto dentro agli eventi.
Un matrimonio è fatto di emozioni vere, spesso intense, e credo che il fotografo
debba rispettarle. Per questo cerco sempre di essere una presenza delicata, mai
invadente.
Quando le persone si sentono libere di essere sé stesse, succedono le cose più
belle. Ed è proprio lì che nasce la fotografia che cerco.
Un percorso in continua evoluzione
Quello della fotografia è per me un percorso aperto.
La mia formazione artistica mi ha dato delle basi solide, ma sento sempre il
bisogno di mettermi in discussione, di sperimentare, di crescere. Ogni lavoro è
un’occasione per imparare qualcosa di nuovo, sia dal punto di vista tecnico che
umano. Perché alla fine, più che fotografare, quello che faccio è entrare — anche solo per un giorno — nelle storie degli altri.
Quello che voglio lasciare
Se penso al motivo per cui faccio questo lavoro, la risposta è semplice: creare
qualcosa che resti.
Le fotografie hanno il potere di riportarci indietro nel tempo, di farci rivivere
emozioni che altrimenti sfumerebbero. Sapere di poter contribuire a questo, anche solo in parte, è la cosa più importante.
È per questo che continuo a fotografare: per raccontare storie vere, nel modo più sincero possibile.
www.claudiaronchi.it




